L’importanza del compressore d’aria

Erroneamente si tende a credere che l’utilizzo di un compressore d’aria sia abbastanza limitato, in realtà è più frequente di quanto si possa pensare, ecco perché ad oggi sta diventando uno di quegli strumenti fondamentali da possedere anche per un uso domestico e non solo industriale.

L’impiego di questo utensile per gonfiare ruote di macchine e biciclette è sicuramente il più noto, ma gli utilizzi comuni non si basano solamente sul gonfiaggio e quant’altro.

In molti però ignorano che esiste un compressore perfino nel frigorifero o nell’impianto di climatizzazione.

Ebbene, gli usi possono essere tanti e molteplici, non solo dunque si può impiegare in ambito domestico o hobbistico ma anche nel settore industriale.

Applicazioni domestiche e industriali

Se l’aria compressa si trova quasi dappertutto evidentemente un motivo ci sarà.

Esistono sul mercato tantissimi tipi di compressori sia di piccole dimensioni che si limitano al gonfiaggio come illustrato in precedenza e tra le caratteristiche di cui vantano troviamo incorporato un serbatoio che è sufficiente a immagazzinare l’aria, e poi ci sono i compressori industriali in grado di alimentare interi stabilimenti di produzione oppure possono offrire fonte di energia a cantieri navali o piattaforme petrolifere.

In questo caso il flusso d’aria compressa è costante e per poter assicurare stabilità nel tempo, tutti i componenti sono di altissima qualità.

Per chi ha esigenze specifiche è possibile personalizzare questi macchinari in base al contesto, naturalmente per perseguire il suddetto obiettivo occorre rivolgersi solo ad aziende specializzate nel settore.

Compressori d’aria industriali: quali scegliere

Per poter prediligere il macchinario che fa al proprio caso bisogna in primis decidere con quale frequenza si utilizzerà e d’altro canto occorrerà definire il proprio fabbisogno di aria compressa.

Un altro fattore da considerare è la trasportabilità dello strumento.

Prima di procedere all’acquisto è fondamentale capire se il compressore verrà trasportato da un luogo all’altro oppure resterà posizionato in un determinato punto, perché esistono strumenti trasportabili dotati di ruote e maniglie e altri invece che verranno installati in modo definitivo in un determinato punto.

E poi c’è da valutare il sistema di ventilazione, questo è un altro punto che non bisogna sottovalutare.

Stessa cosa dicasi per il ciclo di lavoro, meglio conosciuto con il termine duty cycle.

Questo dato è posto tra le specifiche tecniche del compressore e indica per quanto tempo il compressore è capace di funzionare in un determinato lasso di tempo (generalmente in un’ora).

I compressori d’aria sia trasportabili che quelli fissi possono essere utilizzati per:

  • l’espulsione dagli stampi di produzione;
  • la sabbiatura per la finitura di parti metalliche;
  • la ventilazione in serra;
  • l’alimentazione in aria compressa dei macchinari utilizzati per caseifici;
  • l’uso di utensili pneumatici sulle linee di produzione.

E allora alla domanda “quali compressori scegliere”, possiamo fornire due risposte in merito: esistono due tipi di compressori: volumetrici oppure dinamici.

Molti macchinari sono di tipo volumetrico e sono alimentati da un motore elettrico.

Naturalmente si può ricorrere a tale strumento se l’utilizzo non è continuativo, se invece l’intento è quello di impiegarlo in ambito industriale allora il discorso cambia, occorre focalizzare l’attenzione verso i compressori dinamici.

Essi vengono adoperati se sussiste la necessità di raggiungere o mantenere senza alcuna interruzione una pressione elevata.