Il turismo in Italia tra sorprese e conferme

L’ultimo rapporto Impresa Turismo edito nel 2013 dall’ISNART – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche – ha offerto un’analisi puntuale e dettagliata del mercato turistico in Italia.

Il rapporto evidenzia come il turismo stia patendo gli effetti della crisi economica in atto nel nostro paese ormai da diversi anni: il saldo vendita delle camere è negativo, soprattutto a causa del comparto alberghiero che registra il calo più significativo, pur rimanendo il motore trainante del settore.

Il comparto extralberghiero, il cui peso in Italia non è molto significativo, rimane invece sostanzialmente stabile.

Il nostro turismo continua ad essere concentrato principalmente nei mesi estivi, e, nonostante le tante iniziative, la destagionalizzazione resta in gran parte un obiettivo mancato.

Anche l’occupazione mostra trend tutt’altro che confortanti: la percentuale di imprese turistiche che hanno deciso di assumere nel corso del 2012 è del 22%, un dato superiore alla media di altri settori (grazie alle assunzioni stagionali), ma allo stesso tempo il valore più basso riscontrato dal 2009 ad oggi.

Sul fronte delle politiche commerciali cresce l’uso di Internet come strumento di comunicazione e di vendita; basti pensare che il 64% delle imprese ha predisposto un servizio di booking on line, a fronte del 48% rilevato l’anno precedente.

Il Social Media Marketing si attesta come un’attività in crescita sul fronte della promo-commercializzazione, tanto che 4 imprese su 10 annoverano i Social Network tra i canali impiegati.

Sempre più diffuso anche il ricorso ai grandi portali di vendita.

Rispetto ai target di mercato intercettati emerge come il 39% dei flussi movimentati sia costituito da turisti stranieri, a fronte di una domanda interna in continuo calo. Ciò significa che l’immagine turistica dell’Italia all’estero resta immutata; il dato è rafforzato anche dall’analisi sui Tour Operator stranieri, l’83% dei quali afferma come le destinazioni italiane siano le più gettonate nel mondo.

Quindi nonostante la spietata concorrenza di nuove destinazioni vacanze e l’affermazione sempre più netta di destinazioni mature, il fascino dell’Italia all’estero rimane imbattibile e andrebbe, probabilmente, sfruttato meglio.