In viaggio tra i prodotti tipici pugliesi

La Puglia è famosa ovunque per le orecchiette e la fama è meritata. Una pasta fatta in casa, solo farina di grano duro e acqua e la perizia delle donne che cavano i pezzetti dell’impasto per raggiungere la famosa forma a orecchio. E poi il condimento classico, con le cime di rapa saltate in padella, o con il ragù o il pomodoro fresco e una bella grattata di cacio ricotta. Ma le orecchiette aprono il discorso, non lo chiudono, al di là dei tanti tipi di pasta che si possono fare con lo stesso sistema: fusilli, strascinati, e così via. La Puglia è terra di grande agricoltura e dunque di splendide verdure, e anche queste onorano la tavola di queste località. E poi ci sono i piatti della tradizione, come riso e cozze, uno sformato da far invidiare qualsiasi spagnola paella. O, per andare appunto sulle verdure, cicoria  e fave, e cioè un grande accostamento di purè di fave e di cicoria lessa, da condire con olio extravergine di oliva, saporoso e forte.

I prodotti tipici sono anche qui numerosi, per ricordarne uno su tutti parliamo della burrata, eccezionale esempio di formaggio fresco ripieno di ricotta.

I vini pugliesi anni fa erano usati sostanzialmente come vini da taglio, per dare corpo e consistenza a anemici vini del Nord o francesi. Ma oggi la rinascita della cultura del vino ha dato anche alla Puglia dei prodotti di eccellenza, a partire dal vitigno principe del Salento e di tutto il sud del tacco d’Italia: il negramaro, tanto famoso da aver dato il nome anche al gruppo musicale più famoso in Italia.

Ovviamente una regione bagnata da due mari ha una grande cucina di pesce. La tradizione vuole che qui ci sia l’esaltazione dei frutti di mare che si mangiano crudi: una spruzzata di limone e giù di colpo. Bisogna fidarsi, ma certo il sapore di mare è eccezionale.