Cos’è la chirurgia ricostruttiva? In quali casi è necessaria?

La chirurgia ricostruttiva è una particolare branca della chirurgia plastica che si caratterizza certamente per un’elevata complessità, e che consiste sostanzialmente nella vera e propria ricostruzione e rimodellazione di determinate parti del corpo.
Nell’ambito della chirurgia ricostruttiva, dunque, non rientra la chirurgia estetica: nei casi clinici in cui si rende necessario un intervento di chirurgia ricostruttiva, infatti, bisogna porre rimedio a dei danni particolarmente evidenti, i quali compromettono in modo importante anche l’aspetto funzionale dell’organismo.

In quali casi è necessaria?

Sono davvero moltissimi i casi in cui i medici scelgono di intervenire tramite la chirurgia ricostruttiva: anzitutto, queste soluzioni chirurgiche sono adottate per rimediare ad eventi traumatici, come ad esempio degli incidenti stradali, allo stesso tempo possono riguardare i danni causati da ustioni, ferite, cicatrici particolarmente insidiose quali quelle cheloidee.
La chirurgia ricostruttiva è spesso impiegata per provvedere a dei danni della pelle di varia tipologia, riguardanti sia la cute che la sottocute, agli effetti di tumori, di altre gravi patologie, o anche di altri interventi chirurgici, nonché a malformazioni congenite.

È davvero evidente come la chirurgia ricostruttiva sia un qualcosa di profondamente complesso, per il quale è assolutamente necessario rivolgersi a dei medici chirurghi con una grande esperienza.

Come può essere eseguita?

visita chirurgia ricostruttivaLe tipologie di intervento, oltre al fatto che, come detto, possono rendersi necessarie per le cause più disparate, possono essere eseguite dai chirurghi nelle modalità più disparate, a seconda delle peculiarità del singolo caso.

Assai spesso, i medici scelgono di intervenire prelevando delle quantità di tessuto da altre zone del fisico, siano esse vicine o lontane a quelle della parte da sottoporre ad intervento; con questa modalità possono essere prelevati dall’organismo, ed innestati in punti differenti, delle piccole porzioni cutanee, ossee, muscolari, o anche di tessuto adiposo.

Questa soluzione è largamente impiegata dai medici chirurghi in quanto riesce effettivamente a rivelarsi molto funzionale, nonché ad offrire solide garanzie in termini di sicurezza: i tessuti prelevati dal medesimo organismo infatti, se trattati con la dovuta accortezza e conoscenza, possono attecchire senza problemi su altri punti del corpo o del viso, scongiurando al meglio il rischio di fisiologici rigetti.

Quali punti del corpo riguarda?

Allo stesso tempo, c’è anche da considerare che gli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva possono riguardare qualsiasi punto del corpo, dunque il viso, gli arti, il tronco; i professionisti che eseguono questi interventi, sono chiamati a rispondere in modo ottimale ad una gamma vastissima di interventi, nei quali devono saper dimostrare, in tutti i casi, massima professionalità.

Trattandosi, come detto, di interventi altamente complessi, è indispensabile che il medico chirurgo esegua una serie di test clinici finalizzati alla fattibilità dell’intervento, nonché alla scelta della soluzione più efficace.

Il paziente che ha la necessità di sottoporsi ad un intervento di questo tipo, ovviamente, deve saper scegliere il professionista con la dovuta oculatezza: è suo pieno diritto, in questi casi, richiedere al medico chirurgo di poter visionare delle fotografie riguardanti sue precedenti esperienze, nonché di poter vedere i suoi titoli di studio ed i suoi attestati di specializzazione.