I cooking show: la cucina diventa spettacolo

Sono sempre più diffusi in tutto il mondo e raccolgono incessantemente spettatori tra gli appassionati, i dilettanti dell’arte culinaria, ma anche, c’è da scommetterci, tra chi in cucina a stento sa friggere un uovo: sono i cooking show.

I conduttori vengono ormai applauditi come star e ci imbattiamo nelle loro facce e nelle loro voci ovunque: li ritroviamo intervistati in varie trasmissioni televisive e radiofoniche, presenti in spot in cui reclamizzano di tutto, testimonial di prodotti alimentari di ogni genere (e a volte si tratta anche di prodotti che non rappresentano propriamente tipiche materie prime per piatti di alta gastronomia).

La cucina insomma ormai è di moda e il sogno nuovo di zecca di tanti italiani è diventare chef professionisti e autori di libri di ricette. A rappresentare in tutto il suo splendore questo fenomeno c’è uno degli show più noti e apprezzati, il mitico MasterChef Italia, la versione nostrana del talent show ideato dal regista britannico Franc Roddam, trasmesso la prima volta dalla BBC e approdato ormai in ben 31 paesi, dall’Albania, all’Argentina, dal Bangladesh alla Malesia.

Un successo internazionale, dunque, per uno show che abbina la suspense di una gara a meccanismi tipici della social TV, ovvero una TV capace di far parlare di sé anche sui canali sociali, attraverso meccanismi in grado di alimentare l’engagement su Facebook e su Twitter.

In questo show l’aspetto dell’intrattenimento è sicuramente prioritario e ormai MasterChef Italia rappresenta un vero e proprio fenomeno di costume e non una semplicemente una trasmissione televisiva: alle selezioni per la terza edizione si sono presentati oltre 15mila cuochi amatoriali.

Il fenomeno è talmente pervasivo che ormai genera anche degli spin-off: si tratta di Junion MasterChef, versione kids di MasterChef, aperta a bambini e teenager compresi tra gli otto e i tredici anni, la cui prima edizione è andata in onda in Italia a partire dal 13 marzo 2014.

Insomma la cucina in TV ormai non ha confini, né geografici né, tanto meno, anagrafici.